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LA VITA E LE OPERE DEL PINTORICCHIO
Bernardino di Benedetto di Biagio detto Pintoricchio nasce tra il 1456 e il 1460 a Perugia da una modesta famiglia di artigiani. Gli inizi della vita del pittore sono stati infelici ancor di più nel 1475 quando il padre, un conciatore di lana, muore di peste. In questi anni Perugia divenne uno snodo artistico del secolo per tutta l’Italia centrale, Pinturicchio partecipa a volte da spettatore e altre da protagonista fino ad arrivare sui ponteggi della Cappella Sistina dove dipinge a fianco del Perugino. A Roma tra 1482 e il 1485 dipinge la Cappella Bufalini all’Aracoeli. Pintoricchio aveva ottimi rapporti con Papa Innocenzo VIII per il quale tra il 1487 e il 1488 lavorò nel cantiere della sua abitazione in Vaticano.Nel 1490 Bernardino è al lavoro nella Sala dei Mesi del Palazzo del Cardinale Domenico Della Rovere e nelle Cappelle di Santa Maria del Popolo. Nel 1492 è a Orvieto per una commissione in Duomo che concluderà solo nel 1496. Intanto, salito al soglio pontificio Alessandro VI Borgia, lo volle per decorare i suoi appartamenti in Vaticano, un grandioso cantiere che terrà Pintoricchio impegnato a Roma fino al 1495.I lavori a Spoleto, a Perugia e ad Orvieto ora fruttano molto denaro e nel 1501 iniziano ad arrivare anche soddisfazioni politiche tanto da essere chiamato a rivestire la carica di priore delle Arti a Perugia. Le vicende della vita di Pintoricchio si legano allo scenario politico di Perugia, lo sappiamo familiare e servitore di Cesare Borgia e legato alla famiglia Baglioni da cui riceve l’incarico di decorare le pareti della Cappella Bella di Santa Maria Maggiore a Spello, dipinto tra il 1500 e il 1501.Il coronamento arriva con il ciclo di affreschi della Libreria Piccolomini a Siena, dove Bernardino si impegna nel racconto delle storie di Enea Silvio Piccolomini, Papa Pio II. La grandiosa struttura architettonica dipinta si deve ad Ambrogio Barocci e i cartoni per le scene furono approntati dal giovane Raffaello, particolari che sottolineano la grandezza raggiunta dal pittore perugino. Nel 1506 gli affreschi dovevano essere già tanto che il pittore riceve la commissione della pala di Sant’Andrea a Spello che poi dovrà lasciare ad Eusebio da San Giorgio. Tra il 1509 e il 1510 dipinge la sua ultima opera romana, la volta della Cappella Della Rovere in Santa Maria del Popolo. Nel 1513 si ritira, malato, nelle campagne senesi dove morirà l’11 Dicembre.

PINTORICCHIO IN UMBRIA
La grande mostra dedicata a Pintoricchio offre l’opportunità di “riscoprire” le sue testimonianze pittoriche ancora presenti nei luoghi di origine attraverso itinerari sul territorio che toccano Perugia, Spello ed altri centri dell’Umbria.

PERUGIA

Palazzo Baldeschi al Corso

SAN MARTINO IN COLLE

Chiesa della Madonna del Feltro

SPELLO

Chiesa di S.Andrea
Pala con la Madonna col Bambino e Santi

TREVI

Chiesa Museo di San Francesco

SPOLETO

Cattedrale di Santa Maria Assunta

ORVIETO

Cattedrale di Santa Maria Assunta

CITTA DI CASTELLO

Museo del Duomo


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